S.Valentino, mon amour. parte prima.

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S.Valentino, mon amour. parte prima.

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Con S.Valentino, io ho avuto sempre un rapporto combattuto. Fin dalla più  tenera età. Che poi tanto tenera non era, se pensavo già ad accaparrarmi la fidanzatina. In particolar modo, mi ricordo della mia prima cotta, una biondina (che qui per comodità chiamero Ella) che, giuro, mi faceva perdere la testa. Era il lontano 1987 e in radio girava spesso questa canzone:

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Bei tempi quelli. La scuola era diversa, le ragazze più belle, ecc ecc….insomma, sentivo il richiamo ormonale dell’adolescenza, e le ragazze sembravano lì apposta per poter essere corteggiate. Innocente ed ingenuo, pensai che il mio primo regalo dovesse essere qualcosa di eccezionalmente sfavillante. Comprai un anellino. Mio Padre probabilmente era galvanizzato da tanto tracotante entusiasmo, e non fece nulla per fermarmi.

Col senno di poi, se mi avesse fermato, avrebbe fatto meglio.

La tampinai fino a casa, suonai il campanello e mi aprì sua madre. Non so se fu la timidezza o l’imponenza della suddetta, a farmi sudare le mani e balbettare contemporaneamente. Nemmeno feci chiamare la mia compagna, diedi il pacchettino direttamente a lei… non sto a dirvi quanto mi bastonai per quell’atto codardo, il quale mi portò solo occhiatacce da parte di Ella per il resto delle elementari.

Posso dire che negli anni ho imparato ad amare, a soffrire, ma mai più sganciare un anello al primo accaloramento da ormoni.

Ora, il giorno di S.Valentino preferisco conquistare (o RI-conquistare) con piatti cucinati da me. Un menù potrebbe essere questo:

Risotto alle fragole

risotto-alle-fragoleOlio d’oliva – 3 cucchiai Erba cipollina secca – 2 cucchiai Fragole – 150 g Vino bianco secco – 200 ml Brodo vegetale – circa 1,200 l Riso per risotti – 200 g

Preparazione:
Preparare il brodo seguendo le istruzioni sulla confezione dei dadi. Conservarlo bollente mentre si prepara il risotto. Nel frattempo in una casseruola larga, a bordi bassi, mettere l’olio, l’erba cipollina e il riso. Far prendere colore al riso e aggiungere il vino; farlo evaporare a fiamma vivace. A questo punto aggiungere il brodo bollente, un mestolo alla volta, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Lavare e asciugare le fragole, tagliarle fini conservandone alcune per la guarnizione finale. A pochi minuti(7-8) dalla fine della cottura, quando si sta per asciugare il brodo aggiunto, versare il trito di fragole. Mescolare con cura e completare la cottura. Spegnere il fornello e aspettare 2 minuti prima di servire.

Come secondo i sempreverdi Gamberi, che hanno un posto particolare nella conquista della gentil donzella, riproposti in una variante col sesamo (ovvio che, se la fanciulla in questione è allergica, è sconsigliato. vederla morire in preda agli spasmi non è un grosso punto a vostro favore)..

Code di Gamberi al sesamo

35ks8xt400 gr di gamberi sgusciati(freschi o congelati) – 150 gr di funghi coltivati, tritati – 4 o 5 cucchiai di olio di semi – 2 cucchiai di prezzemolo tritato – 2 cucchiai di sherry – 1 cucchiaio di limone – 2 cucchiai di semi di sesamo.
Scaldate in una padella l’olio e rosolate a fiamma alta i funghi tritati per qualche secondo. Aggiungete i gamberi ed i semi di sesamo. Fate cuocere per circa 10 minuti mescolando sempre il composto, aggiungete lo sherry, il limone ed il prezzemolo.

Servite caldo.

Con questo, in quantità da soddisfare il palato ma che vi consente di fare un’ottima figura, siete già a metà del lavoro.

I dolci sono tutt’altro paio di maniche. Ma questo merita un post a parte.