Linguine al pesce… scappato

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2 settembre 2016
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2 settembre 2016

Linguine al pesce… scappato

linguine pesce scappato

Linguine al pesce scappato... ovvero come far da mangiare con una manciata di ingredienti!

Il piatto che vi propongo in questo è una ricetta classica della gastronomia Italica, solo con qualche variante che vi permetterà di gustare i sapori mediterranei del mare, dell’olio d’oliva e del pesce… senza il pesce!

Le “Linguine al pesce scappato” sono una ricetta velocissima da preparare, rivisitazione parecchio saporita dell’immortale pasta “ajo, ojo e peperoncino”, gli spaghetti aglio e olio che tante notti hanno allietato i ritorni da serate brave in discoteca e feste varie.


Ingredienti per 4 persone:

350 grammi di Linguine (meglio se trafilati al bronzo tipo Pasta Garofalo)
otto filetti di acciuga sott’olio
otto cucchiai d’olio d’oliva
uno spicchio d’aglio
peperoncino rosso piccante
5-6 pomodori secchi
pepe q.b.
pane grattugiato


Preparazione:

Soffriggete metà aglio, metà acciughe e i pomodori secchi tagliati grossi in una padella capiente (servirà a saltare gli spaghetti).
Quando l’aglio sarà imbiondito e le acciughe disfatte aggiungete il peperoncino e bagnate con un goccio di acqua di cottura della pasta.

Lessate le linguine in abbondante acqua salata tenendoli molto al dente, scolateli lasciandoli grondanti dell’acqua di cottura e poneteli nella padella con il fondo di olio, acciughe e pomodori.

In un altra padellina antiaderente, mettete il rimanente aglio e le acciughe a sciogliersi con un pochino di olio, aggiungete il pane e fatelo abbrustolire (attenzione, il pane tende ad abbrustolirsi anche dopo, a fiamma spenta).
Rigirateli sul fuoco vivace perché si insaporiscano bene. Quando il fondo di “pesce scappato” prenderà ad attaccarsi alla pasta togliete dal fuoco ed aggiungete, spolverandoli, il pane.

Con il forchettone da cucina avvolgete gli spaghetti in grosse matasse e ponetele nei piatti, spolverando su ognuno un pizzico del restante pane abbrustolito.


Con un piatto molto saporito come questo consiglierei un vino bianco secco e corposo come una Vernaccia di San Gimignano o un Greco di Tufo che, senza coprire il gusto forte della bottarga e delle acciughe, non si lasci coprire da questi gusti marini e molto salini. In alternativa al vino, su questo piatto si può bere un’ottima birra. Personalmente prediligo i gusti decisi e quindi suggerisco una Tennent’s Super (singolo malto) o unaBulldog Strong Ale.

Buon appetito!